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Io non voglio essere salvata. Io sono già morta.

Diana (Interludium)
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 

MACBETH "WITHOUT YOU"

 

Cover - Superangelic Hate Bringers

I Macbeth presentano in anteprima assoluta live ad Autunnonero il loro nuovo album “Superangelic Hate Bringers” e il bellissimo video del primo singolo “Without you”. Un appuntamento imperdibile, in una cornice magica ed oscura, per il compleanno della band che proprio 10 anni fa nasceva a Triora.

I Macbeth avranno anche uno stand in cui potrete trovare ogni genere di gadgets e merchandising.

 

La band fondata nel 1995 dal batterista Fabrizio Cislaghi, debuttò con l’album “Romantic Tragedy’s Crescendo” nel 1998, dopo aver rilasciato la splendida demo “Nocturnal Embrace”. Il primo lavoro dei MACBETH ottenne ottimi responsi con buone recensioni ovunque.

 

Dopo alcuni cambi di line up la band entrò in studio per il secondo lavoro nel 2001. “Vanitas” è un capolavoro di symphonic gothic metal, la perfetta fusione tra potenza ed atmosfere malinconiche. L’album mostra un approccio più aggressivo che non perde però lo stile romantico della band.

I MACBETH divengono una delle più importanti band della scena gothic metal italiana.

 

Macbeth 01Nel 2005 la band rilascia “Malae Artes”: 10 fantastiche tracce caratterizzate da melodie catchy e da un fascino diabolico. Lo stile viene sviluppato con più enfasi nell’atmosfera mantenendo però i pezzi compatti.

 

Consolidati dalle importanti esperienze live: Malae Artes Italian tour, Malae Artes south America tour, Metal Female Voices Fest (Belgium), Rock Nation Open Air Beirut (Lebanon), Evolution Fest (Italy) e altre, I MACBETH sono rientrati in studio per dare vita al quarto capitolo. Con “Superangelic Hate Bringers”, I MACBETH presentano al mondo il loro miglior album di sempre.

I MACBETH hanno sviluppato il loro inconfondibile stile.

 

Macbeth 02Superangelic Hate Bringers (in uscita il 16 novembre) è il nuovo brillante ed ambizioso album dei MACBETH.

Morena, Andreas, Fabrizio, Max e Sem. hanno dato vita al loro migliore lavoro di sempre: dieci pezzi che si spingono oltre i confini del puro Gothic Metal. Il sound più aggressivo, la produzione dal taglio moderno e una splendida performance della band fanno del quarto album dei MACBETH l’opera più preziosa della loro discografia.

 

Il trademark raffinato nel tempo, caratterizzato da ritmiche solide e melodie irresistibili, è portato qui all’eccesso e  insieme alle ottime interpretazioni dei singers Andreas e Morena rende Superangelic Hate Bringers personale ed affascinante.

 

“Without you” , da cui è tratto il primo video della band e “To my falling star” mostrano una nuova interpretazione del gothic metal e pezzi come “Watch us die” o “H.A.T.E.” sono la prova di quanto il nuovo sound sia più aggressivo.

 

Dopo la promozione del precedente Malae Artes che aveva portato i MACBETH dall’Europa al Sud America e persino in medio Oriente, la band è pronta a raccogliere una nuova sfida lanciando sul mercato l’atteso nuovo album prodotto tra Italia ed Islanda.

 

BAND

Andreas: vocals

Morena: vocals

Max: guitars

Sem: bass

Fabrizio: drums

 

 

DISCOGRAFIA:

 

“Romantic Tragedy’s  Crescendo”, 1998

“Vanitas”, 2001

“Malae Artes”, 2005

“Superangelic Hate Bringers”, 2007

 

 

Per maggiori info e curiosità:

www.macbeth.it

http://www.myspace.com/macbethband

 

 

MACBETH MANAGEMENT:

management@macbeth.it

 

 

Alex

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27/10/2007 - 11:09:37

Ad Mortem Festinamus è l’unica danza macabra pervenuta integra risalente al medioevo. Contenuta nel Llibre Vermell, è un inno alla morte, probabilmente ispirato dalla pestilenza del 1347-48 che sconvolse l’intera Europa. È l’unico canto a noi giunto completo di notazione musicale, il cui testo ci descrive come tutti gli uomini e tutte le “arti medievali” riconobbero la sovrana potenza della Morte.

 

Ad Mortem FestinamusIl manoscritto del Libre Vermell fu copiato verso la fine del XIV secolo. Inizialmente conteneva 172 fogli scritti sulle due facciate. Se ne sono perduti 35: dei 137 restanti, solo sette (fra il 21 e il 27) contengono musica. Perciò, a conti fatti, non si supera la dozzina di pagine di musica. Il nome (il libro rosso di Montserrat) deriva dal colore delle copertine con cui fu rilegato nel XIX secolo.

 

Andare in pellegrinaggio al Santuario di Montserrat é oggi, come una volta, un’esperienza di forte rinnovamento spirituale. Partendo da Barcellona e dirigendosi verso l’interno, la montagna sacra di Montserrat svetta tra tutti i colli e si nota per la sua particolare forma, così diversa da quelle dei monti adiacenti. Sin dall’antichità si pensava che questo fosse un luogo magico. Per arrivare in cima c’é ancora oggi il vecchio sentiero che i pellegrini percorrevano a piedi o con l’aiuto di animali: il “camin de l’angel”, una piccola strada che parte non distante dall’ultima fonte dell’antico borgo situato ai piedi della montagna e che si arrampica snodandosi per alcuni chilometri. Naturalmente oggi si può salire con l’automobile, per una moderna strada asfaltata, oppure con la “via area”, la funivia, che giunge fino ad una stretta gola, appena un pò sotto al monastero di Montserrat; ma quell’antico sentiero, il camin de l’angel, ci ricorda, grazie al suo nome, tutto il fascino di “via” da percorrere verso la purificazione interiore, offrendo al pellegrino, durante il suo viaggio-elevazione, un panorama di grande bellezza.

 

Il monastero non appare subito alla vista; é nascosto tra le pieghe della montagna sacra, come se fosse contenuto in uno scrigno: é esso stesso scrigno per la preziosa statua lignea della Madonna Nera.

 

Ben più grande di quello medievale, ampliato in varie parti per contenere un sempre maggior numero di fedeli, fu restaurato dopo i bombardamenti della guerra napoleonica che distrussero parte dei preziosissimi codici della biblioteca.

 

Tra i manoscritti superstiti c’é il Llibre Vermell, il libro vermiglio, così detto per il colore della sua copertina, redatto alla fine del XIV secolo (probabilmente nel 1399), che ci documenta sui miracoli della Madonna di Monteserrat e sul pellegrinaggio alla montagna sacra.

 

I miracoli della Vergine Nera erano certamente già conosciuti nel secolo precedente: infatti sei delle “Cantigas de Santa Maria”, della fine del XIII secolo, ci raccontano nell’antica lingua gallego-portoghese di come la Madonna Nera di Montserrat avesse salvato delle pellegrine e dei pellegrini e miracolato sia i monaci che la stessa chiesa da furti e distruzioni. Era tale la sua fama di Vergine pietosa e riconoscente che sempre un maggior numero di pellegrini salivano fino a Lei per lodarla o per chiederle perdono. Così Montserrat divenne nel Medioevo luogo di visita per ogni pellegrino d’Europa che si recava in Spagna e che a volte raggiungeva anche la meta finale di Santiago de Compostela “lì dove finiva il mondo”. Pare che l’esplosione delle emozioni accumulate dai pellegrini durante il viaggio fosse tale che, oltre a pregare la Vergine e a pentirsi fortemente, essi cantassero e danzassero.

 

Il Llibre Vermell ci dice che potevano essere intonati e danzati solo quei canti devoti e rispettosi, come i dieci in esso conservati, e che si vietavano espressioni sconvenienti durante l’andata, la sosta e il ritorno dal monastero. Per preparare i pellegrini all’interno della chiesa al giusto comportamento devozionale vi erano dei pueri cantores che intonavano appositi canti, come O Virgo Splendens, Mariam Matrem, Inperayritz de la ciutat joyosa, tre polifonie di diverso stile contenute nel manoscritto.

 

Questi cantori avevano una notevole preparazione musicale; erano a conoscenza della polifonia colta francese e, agevolati dal fervore artistico di tutto l’ambiente Catalano-Aragonese, potevano usare un gran numero di strumenti musicali. I re stessi di quel periodo (Juan I e Martin El Humano) erano esperti musicisti e avevano sempre alla loro corte numerosi musici che andavano e venivano da Montserrat a seconda dell’importanza delle celebrazioni.

 

Ma, come ci documenta il Llibre Vermell, era soprattutto la possibilità data ai fedeli di cantare e di danzare a costituire il fulcro del fervore popolare: se i niños cantores potevano danzare in circolo intorno all’altare di Montserrat in un certo periodo dell’anno, ai fedeli era permesso di danzare sul sagrato della chiesa e a volte anche all’interno, utilizzando canti come Cuncti simus concanentes, Los sept goytxs, Polorum Regina e Stella splendens. Sono, queste, musiche con forti connotati popolari, semplici da cantare e da ballare in tondo, così come detta il Llibre Vermell: “ad trepudium rotundum” in latino o “a ball redon” in volgare catalano.

 

Per la lode e il pentimento si raccomandavano due melodie, Laudemus Virginem e Splendens Ceptigera. E’ probabile che fossero proprio questi canti ad essere utilizzati dai pellegrini durante la veglia notturna all’interno della chiesa illuminata dalle candele; sono, infatti, due facili melodie ad imitazione, (“Caça” nel manoscritto, ossia caccia), due canoni che potevano cantarsi a due o tre voci.

 

L’ultima canzone del Llibre Vermell è proprio “Ad Mortem Festinamus”, l’inno alla morte che l’Ensemble des Foux suonerà la notte di Halloween a Triora alle 21,15.

 

Ecco il testo della canzone:

Ad mortem festinamus,

peccare desistamus (refrain***)

Scribere proposui de contemptu mundano,

ut degentes seculi non mulcentur in vano.

Iam est hora surgere a sompno mortis pravo.

***

Vita brevis breviter in brevis finietur,

mors venit velociter que neminem veretur,

omnia mors perimit et nulli miseretur.

***

Ni conversus fueris et sicut puer factus

et vitam mutaveris in meliores actus,

intrare non poteris regnum Dei beatus.

***

Tuba cum sonuerit, dies erit extrema,

et iudex advenerit, vocavit sempiterna

electos in patria, prescitos ad inferna.

***

Quam felices fuerint, qui cum Christo regnabunt.

Facie ad faciem sic eum adspectabunt,

Sanctus, Sanctus, Dominus Sabaoth conclamabunt.

***

Et quam tristes fuerint, qui eterne peribunt,

pene non deficient, non propter has obibunt,

heu, heu, heu, miserrimi, nunquam inde exibunt.

***

Cuncti reges seculi et in mundo magnates

adventant et clerici omnesque potestates,

fiant velut parvuli, dimitant vanitates.

***

Heu, fratres karissimi, si digne contemplemus

passionem Domini amare et si flemus,

ut pupillam occuli servabit, ne peccemus.

***

Alma Virgo Virginum, in celis coronata,

apud tuum filium sis nobis advocata

et post hoc exilium ocurrens mediata.

***

Vile cadaver eris:

cur non peccare vereris?

cur intumescere quaeris?

ut quid pecuniam quaeris?

quid veges pomposas geris?

ut quid honores quaeris?

cur non paenitens confiteris?

contra proximum non laeteris?

 

Alex

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27/10/2007 - 10:51:09

L'Associazione Culturale IannàTampé è composta da ragazzi residenti nella provincia di Alessandria, che condividono la passione per l'arte di strada in tutte le sue forme. L'esperienza maturata singolarmente da ognuno viene messa a disposizione degli altri, creando una sinergia in grado di rendere un'atmosfera magica. “IannàTampé” si occupa prevalentemente di diffondere la cultura della Giocoleria, della Musica e dell’Arte di Strada in genere, attraverso manifestazioni, sia in alcune delle più importanti piazze italiane, sia in teatro, e laboratori aperti a tutti. Punto di forza del lavoro svolto negli ultimi anni è stato un’accurata ricerca etnico-mitologica volta a riproporre, tramite l’Arte del Fuoco, una reminescenza scenica di queste Culture.

 

IannàTampéI ragazzi dell’Associazione Iannàtampé presentano ad Autunnonero due spettacoli: alle 17,00, tra i carrugi e le piazze del centro storico, si esibiranno in “INSANIA ALCHIMIA”, uno spettacolo di teatro e intrattenimento per bambini che narra la storia di un alienato alchimista alla costante ricerca dei segreti della natura umana e non. Un alter ego imprudente, dissennato e sconsiderato sempre pronto a stravolgere le teorie visionarie che giorno dopo giorno prendono vita nella mente del suo padrone, coadiuvato da Assistenti che richiamano alla mente l’assurda quotidianità della vita nel medioevo.

Magia, Illusione e Arti antiche ormai perdute si fondono nel calderone per provare a raggiungere la pietra filosofale fonte del sapere e della ricchezza.

 

Saranno gli stessi Iannàtampé a inaugurare la notte di Halloween a Triora, alle 21,15, con “LA RIDDA AL CREPUSCOLO”, uno spettacolo di musica, teatro e giocoleria infuocata che mette in scena la storia di un folle assassino, sopravvissuto,  inspiegabilmente coinvolto nel rito di una strega voodoo, la quale, per raggiungere il sogno dell’immortalità, raduna un gruppo di ignare vittime. Una bambina dalla voce soave aiuterà il sopravvissuto a ricostruire il ricordo di quegli attimi terribili, a indicare all’assassino la via della ragione. Ad ogni indizio rivelato dal canto della bambina, il ricordo delle vittime si fa più vivo. La notte di Halloween il rito verrà celebrato: una dopo l’altra, le vittime della strega passeranno sotto gli occhi del sopravvissuto. Il ricordo sarà svelato, ed il folle assassino si ritroverà faccia a faccia col suo carnefice.

 

Preparatevi ad immergervi in un mondo onirico, popolato di incubi e storie dagli echi arcani. Uno spettacolo che aprirà i battenti ad una lunga e folle notte di Halloween.

 

 

Alex

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24/10/2007 - 18:26:53

 31 OTTOBRE

TRIORA, CENTRO STORICO E BOSCHETTO

IL CREPUSCOLO DEI FOLLI

Autunnonero nel Paese delle Streghe con un Halloween tra follia, musica e spettacolo

Autunnonero è giunto a metà del suo percorso attraverso i borghi più suggestivi del Ponente Ligure, e per festeggiare questo importante traguardo torna là dove tutto ebbe inizio esattamente un anno fa: TRIORA.  Un ritorno in grande stile, con l’organizzazione della notte di Halloween più follemente dark che si sia mai vista. Una notte di giocoleria, teatro, spettacoli e concerti trascorsa nell’inquietante corte infera del Re e della Regina dei Folli. 

Il Trionfo della Morte - BruegelQuale migliore location per questa serata del borgo conosciuto in tutta Italia come “il paese delle streghe”? La sua stessa struttura, che conserva intatta la magia del passato, è uno scenario straordinariamente adatto alla celebrazione di questa festa.

Il “Crepuscolo dei Folli”, l’evento organizzato a Triora da Autunnonero per celebrare Halloween, vuole idealmente collegarsi al “Weekend Folklore” di Dolceacqua del 27-28 ottobre, mettendo in risalto gli aspetti della notte di Ognissanti legati, piuttosto che alla sua deriva consumistica, al folklore e a quelle radici arcaiche che oggi conosciamo come miti e leggende. Gli spettacoli proposti, all’insegna della più cupa e oscura follia partono da un recupero filologico accurato di quel Medioevo che nei borghi rurali celebrava ancora feste e riti legati al ciclo delle stagioni.

Tutto questo senza dimenticare l’aspetto giocoso che ha reso questa festa così amata dai bambini di ogni tempo e soprattutto senza dimenticare che sono proprio i bambini ad essere i più attratti da tutto ciò che è misterioso e che dovrebbe incutere loro terrore.

La giornata del 31 ottobre si aprirà alle ore 17.00 proprio con un evento per bambini: “INSANIA ALCHIMIA”, uno spettacolo di teatro e intrattenimento, curato dall’Associazione Culturale Iannàtampé. Magia, Illusione e Arti antiche ormai perdute si fonderanno nel calderone per provare a raggiungere la pietra filosofale fonte del sapere e della ricchezza.

Dalle 17,30, nel centro storico di Triora, prenderà vita la “Bottega della Zucca”, dove si potrà assistere alle realizzazioni artistiche di strumenti musicali fatti con le zucche ad opera del maestro liutaio Luca Gherardi.

Scesa la sera, alle 21,15, nel Boschetto di Triora l’Associazione Culturale Iannàtampé presenterà “LA RIDDA AL CREPUSCOLO”, uno spettacolo di musica, teatro, giocoleria, canto e fuoco. La storia di un folle assassino, sopravvissuto,  inspiegabilmente coinvolto nel rito di una strega voodoo, la quale, per raggiungere il sogno dell’immortalità, raduna un gruppo di ignare vittime. Una bambina dalla voce soave aiuterà il sopravvissuto a ricostruire il ricordo di quegli attimi terribili, a indicare all’assassino la via della ragione. Ad ogni indizio rivelato dal canto della bambina, il ricordo delle vittime si farà più vivo e la notte di Halloween il rito verrà celebrato: una dopo l’altra, le vittime della strega passeranno sotto gli occhi del sopravvissuto. Il ricordo sarà svelato, ed il folle assassino si ritroverà faccia a faccia col suo carnefice. Uno spettacolo suggestivo, sospeso tra sogno (o incubo?) e realtà.

Di seguito, alle 22,00 nel centro storico di Triora L’Ensemble des Foux, formato da Luca Gherardi e Niky Vicari, ci riporterà nell’atmosfera del Medioevo interpretando “AD MORTEM FESTINAMUS”, una danza macabra risalente al 1300, l’unica ad esserci pervenuta integra da quel periodo, completa di notazione musicale. Contenuta nel Llibre Vermell, è un inno alla morte, probabilmente ispirato dalla pestilenza del 1347-48 che sconvolse l’intera Europa, il cui testo ci descrive il timore reverenziale ed il profondo rispetto di tutti gli uomini e di tutte le “arti medievali” davanti alla sovrana potenza della Morte.

Da una musica la cui provenienza si perde nella notte dei tempi, ad un’altra straordianariamente moderna ed attuale: l’anteprima nazionale del nuovo CD dei MACBETH, la band nata 10 anni fa proprio a Triora. Il gruppo, che in questo decennio ha conquistato una posizione di tutto rispetto nel panorama del gothic-metal, festeggerà questo importante compleanno presentando il nuovo nuovo CD Superangelic Hate Bringers e il video del primo singolo Without You alle  23,00 nel Boschetto di Triora. Un appuntamento da non perdere.

Autunnonero 2007 offre  a Triora una proposta articolata e completa per una festa di Halloween che accontenti ogni gusto musicale ed ogni fascia di età, dal pubblico più giovane a quello più maturo; l’ideale per trascorrere il ponte di Ognissanti assistendo a manifestazioni che coniugano l’alto valore culturale alla spettacolarità. E passando per le vie dell’antico borgo medievale o nei luoghi più arcani e suggestivi di Triora, si potranno provare ancora improvvisi brividi che ci dicono che le streghe non sono morte: sopravvivono, oltre che nei gesti e nelle abitudini quotidiane, tra i muri, nelle foreste e presso le sorgenti della magica ed incantevole Valle Argentina.

Nel frattempo, continuano le altre esposizioni di Autunnonero in corso a Dolceacqua e a Pigna. Anche nel ponte di Ognissanti si potranno infatti visitare, anche in orario serale (20,00-22,00), le mostre nelle sale del Castello dei Doria di Dolceacqua. Nelle sale inferiori “Eerietales”, esposizione di tavole originali di Dylan Dog, Dampyr e Napoleone; in quelle superiori “Whispers”, la mostra di Dave McKean, l’illustratore di Batman Arkham Asylum e conceptual artist dei film di Harry Potter; nella sala di vetro, “Mundus Alter”, con le tavole inedite de “Il Sorriso della Bagiua”, il fumetto di Andrea e Alessandro Scibilia ispirato al processo alle streghe di Triora. Continuano anche le esposizioni di Pigna: nella chiesa sconsacrata di San Bernardo, “Arkhee”, la mostra fotografica di Eolo Perfido e nell’Hotel Terme di Pigna l’esposizione di tavole originali del fumetto “La saponificatrice di Correggio” di Erika De Pieri.

 

TRIORA, 31 OTTOBRE 2007

Centro storico, Boschetto

 

IL CREPUSCOLO DEI FOLLI

HALLOWEEN GOTHIC FEST

(Ingresso libero)

PROGRAMMA

Ore 17,00 [Centro Storico] L’Associazione Culturale Iannàtampé presenta: “INSANIA ALCHIMIA”. Spettacolo di teatro e intrattenimento per bambini.

Ore 17,30 [Centro Storico] LA BOTTEGA DELLA ZUCCA. Realizzazioni artistiche di strumenti musicali con le zucche ad opera del Maestro liutaio Luca Gherardi.

Ore 21,15 [Boschetto di Triora] L’Associazione Culturale Iannàtampé presenta: “LA RIDDA AL CREPUSCOLO”. Spettacolo di musica, teatro, giocoleria, canto e fuoco

Ore 22,00 [Centro Storico] L’Ensemble des Foux presenta “AD MORTEM FESTINAMUS”, danza macabra del 1300.

Ore 23,00 [Boschetto di Triora] HALLOWEEN WITH MACBETH (10 years after…).

La band gothic-metal, nata 10 anni fa proprio a Triora, festeggia il suo compleanno presentando in anteprima il nuovo CD Superangelic Hate Bringers e il video del primo singolo Without You.

 

Alex

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Il Labirinto del Fauno

Con il Weekend Folklore, Autunnonero ritorna al cinema e lo fa con uno splendido film di Guillermo Del Toro: “Il Labirinto del Fauno”. Una fiaba dark sospesa tra la cruda realtà della guerra e i sogni di una bambina che intraprende un viaggio iniziatico in un mondo fantastico.

SABATO 28 OTTOBRE

Ore 22,45 [Cinema Cristallo] Il Labirinto del Fauno, di Guillermo del Toro, Messico/Spagna/USA, 2006 (114 min)

SCHEDA DEL FILM

Il Labirinto del Fauno - Locandina

Anno: 2006

Titolo originale: El labirinto del fauno

Altri titoli: Pan’s Labyrinth

Durata: 114’

Origine: Messico, Spagna, USA

Colore: C

Genere: Drammatico, Fantasy, Horror, Thriller

Produzione: Warner Bros.,  Tequila Gang, Esperanto Filmoj, Estudios Piccaso, OMM, Telecinco, Sententia Entertainment

Distribuzione: Videa CDE

Data di uscita: 24/11/2006

Vietato: 14

Regia: Guillermo Del Toro

Attori:

Ivana Baquero – Ofelia

Doug Jones – Pan

Sergi López – Capitano Vidal

Ariadna Gil – Carmen

Maribel Verdú – Mercedes

Álex Angulo – Dottore

Roger Casamajor – Pedro

Federico Luppi – Casares

Manolo Solo – Garcés

César Vea – Serrano

Sebastián Haro

Ivan Massagué

Chema Ruiz

Milo Taboada

Mina Lira

Sceneggiatura: Guillermo Del Toro

Fotografia: Guillermo Navaro

Musiche: Javier Navarrete

Montaggio: Bernat Vilaplana

Scenografia: Eugenio Caballero

Arredamento: Pilar Revuelta

Costumi: Rocío Redondo

Effetti:

Everett Burrell

Edward Irastorza

CafeFX

TRAMA

Spagna, 1944. Ufficialmente la Guerra Civile spagnola è giunta al suo epilogo, ma in realtà, un piccolo gruppo di ribelli continua a lottare asserragliato sulle montagne a nord di Navarra. La piccola Ofelia, una deliziosa e sognante bambina di dieci anni, è in viaggio insieme a sua madre Carmen, una splendida donna incinta, per raggiungere Navarra. Sono dirette a incontrare il capitano Vidal, il nuovo marito di Carmen e patrigno di Ofelia, che non lo ha mai visto. Vidal, capitano dell'esercito fascista di Franco, ha ricevuto l'ordine di liberare la regione dai ribelli. Giunta a Navarra, Ofelia ha una spiacevole sorpresa: Vidal si è stabilito in un vecchio mulino in disuso e, imperioso e abituato al comando, la intimidisce e non la tratta in modo amichevole. Lasciata sola a se stessa, la bambina ha come unica compagnia quella di Mercedes, la giovane cuoca che prepara il pasto per i soldati, ma, appassionata al mondo delle fate, Ofelia ama anche sognare e trascorrere le sue giornate da sola. Un giorno, per caso, scopre un antico labirinto al centro del quale sorge una scalinata che conduce ad una camera segreta. E' qui che Ofelia incontra Pan, un vecchio satiro che la sta aspettando da tempo per sottoporla a tre prove di coraggio utili a rivelare la sua vera identità...

NOTE

- In concorso al 59mo Festival di Cannes (2006).

- Presentato fuori concorso al 24mo Torino Film Festival (2006).

- Oscar 2007: Migliore Fotografia, Scenografia, Trucco (David Martì e monte Ribè). Altre Nominations: Miglior Film Straniero, Sceneggiatura Originale e Colonna Sonora.

RECENSIONE

Il labirinto del fauno - Guillermo Del Toro convince. Con un dramma favolistico e spaventoso, sospeso tra Goya e il fascismo spagnolo

Spagna, 1944. La piccola Ofelia (Ivana Baquero) si trasferisce con la mamma incinta (Ariadna Gil) nella tenuta del secondo marito di lei, il severo e autoritario Vidal (Sergi Lopez), capitano dell’esercito franchista. La nuova vita è insopportabile per la bambina che, di lì a poco, troverà rifugio in un misterioso labirinto vicino la grande casa. Sarà il guardiano dello stesso, un Fauno, a svelarle che proprio lei è la principessa smarrita di quel magico regno e che per tornare in possesso della verità dovrà superare tre difficilissime prove.

"Il potere dell’innocenza supera ogni male" è il sottotitolo quanto mai adeguato de Il labirinto del fauno, film che Guillermo Del Toro (alla sesta regia) ha portato allo scorso Festival di Cannes, ora in lizza per il Messico alle prossime nomination Oscar per il Miglior Film Straniero, suggestivo dramma che trova nell’equilibrio bidimensionale di reale e fantasy il suo miglior punto di forza. Traendo ispirazione dai “dipinti neri” di Goya e, soprattutto, dalle opere dell’illustratore Arthur Rackham, Del Toro mette in scena uno spaventoso e favolistico mondo dove il buio e il mistero, l’orrore e il surrealismo (si pensi al quanto mai inquietante Uomo Pallido…) si contrappongono alla luminosità e alla solo apparente razionalità dell’universo reale, questo sì governato da terribili mostri (il capitano Vidal interpretato da un superlativo Sergi Lopez) e “orrori con la O maiuscola” (come li definisce il regista stesso), quali il fascismo spagnolo all’indomani della Guerra Civile. A tratti di una durezza insostenibile (l’escalation di “esecuzioni” perpetrate da Vidal), a tratti sottomesso dalla sua stessa forza espressiva, Il labirinto del fauno rimane comunque il film finora più convincente di Guillermo Del Toro. Valerio Sammarco 24/11/2006

CRITICA

"Chi conosce il cinema di Guillermo Del Toro potrebbe scambiare 'Il Labirinto del Fauno' per un horror: lo ha fatto perfino il Festival di Cannes, annunciando con enfasi che il film segnava l'ingresso in concorso del cinema di genere. In realtà, si tratta d'altro. Assai più vicino alla 'Spina del diavolo' (con cui ha molte analogie) che a blockbuster da pop-corn come 'Mimic' o 'Hellboy', è piuttosto un racconto iniziatico in forma di fiaba, un viaggio allegorico in un universo parallelo; un film d'autore, in ogni caso, destinato in origine al debutto di Guillermo, a riprova della sua predilezione per un 'fantastico' più cerebrale e poetico."(“la Repubblica”, 24 novembre 2006)

"Se il quadro che ci presenta 'Il labirinto del fauno' è di pura fantasia, la cornice è autentica. Secondo Bartolomé Bennassar, autore dell'ottimo studio 'La guerra di Spagna' (Einaudi), tra i fenomeni seguiti al conflitto civile che insanguinò la Spagna fra il ' 36 e il ' 39 ci furono 'la durata insolita della repressione e il persistere di una resistenza interna limitata nel tempo e nello spazio'. Alla ferocia dei franchisti, impegnati nello sterminio sanguinoso degli ultimi repubblicani, corrispose da parte dei vinti un atteggiamento difensivo; e in questo il film ispano-messicano di Guillermo del Toro si discosta un po' dalla realtà, mostrando nell'estate del '44 un'improbabile banda partigiana aggressiva e vincente. Tutto ciò avviene, in modo assai bizzarro, all'interno di una favola. (...) Niente premi, molto onore. La formula che accompagna i film ingiustamente ignorati dalle giurie dei festival si applica a quest'opera del dotatissimo del Toro, uscita da Cannes senza riconoscimenti ufficiali. Merito anche delle scene di Eugenio Caballero e della fotografia di Guillermo Navarro, oltre che degli interpreti. Vanno ricordati la piccola Vaquero, la fiera Verdú e il veemente López, che si assume l'ingrato compito di calamitare su di sé tutto l'odio del pubblico." (Tullio Kezich, “Corriere della Sera”, 24 novembre 2006)

"Fatto di piccoli tocchi, grandi interpretazioni, insopportabile realismo e invenzioni fantastiche, il film riesce ad evitare sia il peso della metafora sia il lieto fine. Con ispirazione pittorica debitrice degli incubi di Francisco Goya, i luoghi diventano un inferno barocco appena illuminato dalle fantasticherie di Ofelia e le creature possono essere spaventose come l'Uomo pallido, un lemure cieco che s'infila gli occhi per vedere e inseguire le sue piccole vittime. In questa fiaba insolita la morte è sporca e vera (e come avrebbero voluto i Grimm), vincono gli Orchi." (Piera Detassis,”Panorama”, 30 novembre 2006)

da www.cinematografo.it

 

Alex

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27-28 OTTOBRE

DOLCEACQUA, CASTELLO DEI DORIA

Feste dei Folli, orrore e pazzia tra folklore, musica e spettacolo

Dopo l’apertura ufficiale dell’Overlook Hotel, Autunnonero torna all’Arkham Asylum (il Castello di Dolceacqua) per un weekend interamente dedicato alle atmosfere crepuscolari del folklore, delle leggende e del fantastico. 

OrlandoNel “Weekend Folklore” di sabato 27 e domenica 28 ottobre, nella sala di vetro del Castello di Dolceacqua, si potranno toccare le radici più antiche della follia dell’uomo e le leggende che da esse sono scaturite. In concomitanza del solstizio d’inverno – momento topico in cui, secondo antiche tradizioni, le frontiere fra Aldiqua e Aldilà sono particolarmente permeabili, e le tenebre hanno il sopravvento sulla luce – per tutto il medioevo si tenevano le feste dei folli, o dell’asino: ricorrenze in cui l’ordine consueto delle cose, tanto sociale quanto religioso o morale, era vanificato, sovvertito, capovolto. Anche nei luoghi più sacri facevano irruzione le maschere, simboliche emissarie di un mondo ‘altro’, venivano tollerati comportamenti trasgressivi e licenziosi, e le stesse gerarchie ecclesiastiche erano fatte oggetto di una sarcastica parodia. Semel in anno licet insanire, dicevano i latini, basta che tutto poi torni come prima... Ma dietro a queste tumultuose feste popolari non c’era solo l’esigenza di offrire una valvola di sfogo alle classi oppresse, affinché sopportassero meglio il giogo del potere per il resto dell’anno: avremo modo di scorgervi la continuità con arcaici culti rivolti a propiziare le potenze oltremondane depositarie di benessere e prosperità, a renderle benevole, rinsaldando l’arcano patto fra vivi e morti, fra uomini e bestie, fra i mortali e le divinità che reggono le sorti della terra come delle specie che la abitano.

Quello delle Feste dei Folli è un tema portante per la seconda edizione di Autunnonero e ad esso è stata naturalmente dedicata l’apertura della giornata di sabato 27 ottobre; ma il Weekend Folklore, con i suoi 4 incontri anziché i canonici 3, suddivisi tra sabato e domenica, ha molto altro da offrire. Dalle baccanti alla follia di Amleto, ci si interrogherà sul rapporto che intercorre tra il demone e il teatro, se il teatro è il luogo del demonico per eccellenza e se sì, quando lo è diventato; quali sono gli effetti, sulla scena, dell'incontro col demone e, se mai si chiamasse follia l'esito di questo incontro, in che cosa consiste la follia che il demone scatena nell'umano.

La giornata di domenica 28 ottobre accosterà alle tradizioni e ai miti più oscuri della follia, il tema del fantastico e delle leggende di influenza celtica, eleggendo a suoi protagonisti Merlino e Orlando.

Nell’immaginario comune dell’inizio del XXI secolo, Merlino è un mago bonaccione, con la barba lunga ed un grosso cappello a punta. È l’influsso di Walt Disney e della ‘new matter of Britain’ che ha reso i personaggi arturiani noti a un vastissimo pubblico modificandone, però, profondamente i caratteri. A leggere i testi medievali, però, dalla Historia regum Britanniae, alla Vita Merlini di Geoffrey of Monmouth, fino al Roman de Merlin, il personaggio che scopriamo è di tutt’altra natura. È indovino e saggio, ma è soprattutto un re valoroso, un profeta e un visionario disgustato dalla sorte del suo popolo, dilaniato da guerre intestine. Il dolore per la perdita in battaglia dei suoi amici lo renderà pazzo e lo farà fuggire nella foresta dove, ricostruito un rapporto diretto con la natura e gli animali, si farà gioco delle ipocrisie della corte e farà giustizia dei torti subiti. Sarà qui, fuggiasco, nascosto nel bosco gelido, considerato pazzo da tutti, che Merlino farà le profezie più inquietanti sul futuro dell’Inghilterra e che si riapproprierà di quel riso, sinistro e perturbante, annunciatore delle morti più atroci.

Come Merlino, anche Orlando è un personaggio conosciuto da tutti, e ancor più conosciuta è la sua follia: impazzito per amore della bella Angelica, il suo senno finì nel mondo della luna – assieme a tutte le altre cose perdute dagli uomini – e Astolfo dovette andarlo a recuperare in groppa all’ippogrifo. Non tutti, però, forse sapranno che per tale episodio Ariosto aveva preso spunto da un romanzo di Chrétien de Troyes (XII sec.): Yvain, ou le chevalier au lion. Qui è Ivano ad impazzire, anch’egli per amore, ma la descrizione del suo impazzimento lascia con chiarezza intravedere una regressione al mondo animale che si farà più chiara nel suo corrispettivo gallese, Owein o Il racconto della dama della fontana, dove la contaminazione con un essere beluino, fino a una completa metamorfosi, non solo risulta esplicita, ma rivela interessanti paralleli con la follia sacra e l’estasi sciamanica.

Con il Weekend Folklore si ritorna al cinema con un capolavoro fantasy-horror di Guillermo del Toro, dai profondi richiami alla mitologia e alle: “Il Labirinto del Fauno”. È la storia di Ofelia, una ragazzina che per sfuggire alla realtà della guerra entra in un mondo popolato da creature fantastiche, demoni, e da un Fauno il quale la sottoporrà a tre prove di coraggio utili a svelarle la sua vera identità…

Durante il Weekend Folklore si avrà anche la possibilità di visitare le mostre in corso nelle sale dell’antico Castello dei Doria, sia negli orari diurni, sia nelle aperture notturne del venerdì e del sabato (20,00-22,00). Nelle sale inferiori “Eerietales”, esposizione di tavole originali di Dylan Dog, Dampyr e Napoleone; in quelle superiori “Whispers”, la mostra di Dave McKean, l’illustratore di Batman Arkham Asylum e conceptual artist dei film di Harry Potter; nella sala di vetro, “Mundus Alter”, con le tavole inedite de “Il Sorriso della Bagiua”, il fumetto di Andrea e Alessandro Scibilia ispirato al processo alle streghe di Triora. Continuano anche le esposizioni di Pigna: nella chiesa sconsacrata di San Bernardo, “Arkhee”, la mostra fotografica di Eolo Perfido e nell’Hotel Terme di Pigna l’esposizione di tavole originali del fumetto “La saponificatrice di Correggio” di Erika De Pieri.

DOLCEACQUA, 27-28 OTTOBRE 2007

Castello dei Doria

ARKHAM ASYLUM WEEKEND FOLKLORE

(Ingresso: intero € 6, ridotto € 4,50 )

SABATO 27 OTTOBRE

Ore 15,00 [Sala di Vetro] Le feste dei folli: maschere e trasgressione nel medioevo. Incontro con Sonia Maura Barillari (Università di Genova).

Ore 17,00 [Sala di Vetro] Delitto, orrore e follia dalle Baccanti ad Amleto. Incontro con Massimo Stella (Università di Pavia).

Ore 22,45 [Cinema Cristallo] Il Labirinto del Fauno, di Guillermo del Toro, Messico/Spagna/USA, 2006 (114 min)

DOMENICA 28 OTTOBRE

Ore 15,00 [Sala di Vetro] La pazzia di Merlino. Incontro con Alessandro Pozza (Università di Genova).

Ore 17,00 [Sala di Vetro] Orlando, Yvain, Owein: breve viaggio a ritroso attraverso la pazzia. Incontro con Sonia Maura Barillari (Università di Genova).

Alex

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Destiny (Battlestar Galactica)

Il nucleo centrale della fantascienza è costituito dalla scienza: ricerca, risultati, innovazioni, rischi, scoperte. Si tratta d’immaginare quel che può accadere, facendo riferimento su dati reali, condendo il tutto con l’inquietudine per l’ignoto piuttosto che la fiducia nel progresso. Il genere letterario fantascientifico prima, quello cinematografico poi e, infine, quello televisivo vengono ghettizzati, considerati passatempi poco più che adolescenziali, che fanno colore, ma nulla più. I lettori e gli spettatori, però, crescono in numero e consapevolezza: la fantascienza può rappresentare un elemento di critica spesso lungimirante sul mondo contemporaneo e sugli sviluppi che attendono l’esistenza umana nel futuro. Inoltre, ci sono il divertimento, l’avventura, la suspence, la meraviglia. Infine, la fantascienza si propone in maniera aperta a svariate contaminazioni di generi e, quindi, in grado di affrontare le molteplici sfumature della vicenda umana.

WEEKEND TELEFILM

 

DOMENICA 21 OTTOBRE

Ore 15,00 [Sala Convegni Grand Hotel Pigna Antiche Terme]

Fede nello spazio. Misticismo e fantascienza visionaria da Star Trek a Battlestar Galactica. Proiezioni di estratti da Spazio 1999, Star Trek, Stargate SG1 e Stargate Atlantis, Battlestar Galactica 2003. Incontro con i saggisti e collaboratori di FANTASCIENZA.COM Angelica Tintori e Luigi Rosa.

Alex

 

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Buffy Promo: "Normal Again"

Da Platone a Joss Whedon: la follia e la realtà. A partire dall'episodio di Buffy The Vampire Slayer "Normal Again", passando per Smallville e Stargate Atlantis, Matrix e Alice nel paese delle Meraviglie, un percorso mediatico sull'angoscia fondamentale dell'essere senziente. La lucida follia: Dexter, il serial killer con un codice comportamentale; Millennium: nella mente dei serial killer;

Twin Peaks. E poi le nevrosi moderne: i sogni lucidi di Tony Soprano; le allucinazioni di Ally McBeal; le nevrosi di Bree Van de Kamp, casalinga disperata.

WEEKEND TELEFILM

SABATO 20 OTTOBRE

Ore 15,00 [Sala Convegni Grand Hotel Pigna Antiche Terme]

Normal Again. Incubi, deliri e ossessioni nella serialità americana da Twin Peaks a Buffy the Vampire Slayer.

Proiezioni di estratti da Twin Peaks, The X-Files, Millennium, Buffy the Vampire Slayer, Carnevale, Smallville e Stargate Atlantis. Incontro con Michele Tarallo e Paola Pittoni di BUFFYMANIAC e la giornalista di TELEFILM MAGAZINE Chiara Poli.

 Alex

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17/10/2007 - 13:56:07
 



20-21 OTTOBRE, WEEKEND TELEFILM
PIGNA (IM), GRAND HOTEL PIGNA ANTICHE TERME

Da Buffy l'ammazzavampiri a Battlestar Galactica 2003,
follia e mistica nelle serie TV



Dopo La Festa dei Folli, magico preludio con cui AUTUNNONERO ha portato la propria misteriosa atmosfera nel borgo di Pigna, nel prossimo weekend il Festival di Folklore e Cultura Horror inaugurerà ufficialmente l'Overlook Hotel, il secondo grande evento contenitore che, da qui al termine della manifestazione, si alternerà all'"Arkham Asylum", il Castello di Dolceacqua. Il titolo non è stato dato a caso, data l'effettiva somiglianza del Grand Hotel Pigna Antiche Terme all'Hotel di "Shining" di Stanley Kubrik ed alle sue atmosfere rarefatte ed inquietanti. Un'ambientazione congeniale per Autunnonero, che farà da cornice ad esposizioni, incontri e spettacoli secondo la stessa struttura dell'Arkham Asylum: una serie di weekend tematici accomunati dal grande tema conduttore di questa edizione del Festival, che è la Follia.

L'"Overlook Hotel" aprirà i battenti il 20 ottobre, alle ore 14.30, con l'inaugurazione della mostra di tavole originali del fumetto "La saponificatrice di Correggio" di Erika De Pieri. I disegni raccontano la storia veramente accaduta della serial killer Leonarda Cianciulli, la cui vicenda aveva scosso la provincia padana degli anni '40, sia per gli aspetti truculenti della modalità con cui l'assassina "trattava" le sue vittime, sia per il contrasto tra questa crudeltà e l'apparente mitezza della terribile omicida. L'esposizione resterà aperta fino al 9 dicembre, termine di Autunnonero, ed affiancherà a Pigna "Arkhee", la mostra fotografica di EOLO PERFIDO che è esposta nell'antica Chiesa di San Bernardo.

Per quanto riguarda gli incontri, il weekend di apertura dell'Overlook Hotel sarà dedicato alle serie TV. Anche quest'anno, infatti, Autunnonero conferma il suo grande interesse verso il mondo che ruota attorno ai telefilm, che già nella scorsa edizione aveva attirato un vasto pubblico di appassionati.

Nella giornata di sabato 20 ottobre si parlerà di Buffy l'ammazzavampiri. Chiara Poli della rivista "Telefilm Magazine" e Michele Tarallo e Paola Pittoni di BUFFYMANIAC ci condurranno, con proiezioni di estratti di episodi della serie, in un percorso attraverso quello che i fan chiamano il "Buffyverse" l'universo fantastico creato da Joss Whedon. Punto di partenza: "Normal Again - Di nuovo normale", uno degli episodi più belli, in cui il tema della Follia irrompe con violenza e sconquassa l'impalcatura stessa della serie. Oltre a Buffy si parlerà anche di altri telefilm, da Smallville, la serie che narra le avventure del giovane Superman, alla fantascienza visionaria di Stargate Atlantis, passando per serie cult come The X-Files o Twin Peaks.

E se nella prima giornata verrà solo sfiorato il tema della fantascienza, nella seconda ci si immergerà, anche qui attraverso proiezioni di estratti di episodi, nella follia, nella visionarietà e nella mistica della science-fiction americana di seconda generazione, da Stargate Atlantis a Battlestar Galactica. Sarà una chiacchierata informale in compagnia di Angelica Tintori, autrice di fumetti ("Legs Weaver" della Sergio Bonelli Editore) e del saggio "Star Trek: uno specchio dell'America" (Delos Books) e Luigi Rosa, collaboratore di Fantascienza.com e autore del saggio "Babylon Five" (Delos Books).

Quello del 20 e 21 ottobre sarà un weekend dedicato a tutti i fan delle serie TV ed ai curiosi che se ne sono da poco lasciati conquistare; una chiacchierata con chi di telefilm si occupa da anni e ha imparato a capirne significati nascosti e meccanismi; un modo per condividere impressioni, passioni e curiosità tra chi con i telefilm è cresciuto, e chi attraverso essi scopre ogni giorno un diverso e originale punto di vista sul mondo.

Nel frattempo, continuano le altre esposizioni di Autunnonero in corso al Castello dei Doria di Dolceacqua e alla Chiesa sconsacrata di San Bernardo di Pigna. Anche nel Weekend Telefilm si potranno visitare, anche in orario serale, a Dolceacqua "Whispers", la mostra di Dave McKean, l'illustratore di Batman Arkham Asylum e conceptual artist dei film di Harry Potter, ed "Eerietales", esposizione di tavole originali di Dylan Dog, Dampyr e Napoleone. A Pigna, continua invece "Arkhee", la mostra fotografica di Eolo Perfido.


PIGNA
Chiesa di San Bernardo e Grand Hotel Pigna Antiche Terme
6 ottobre / 9 dicembre

"OVERLOOK HOTEL"


ESPOSIZIONI

Chiesa di San Bernardo di Pigna, 6 ottobre / 9 dicembre
EOLO PERFIDO's ARKHEE
Percorso fotografico dalle origini della follia all'orrore della contemporaneità.
Ingresso: Intero € 2,00 / € Ridotto 1,50
Orario: sabato e domenica 10,00-13,00 / 14,30-17,30

Hotel Antiche Terme di Pigna, 20 ottobre / 9 dicembre
LA SAPONIFICATRICE DI CORREGGIO
,
Eposizione delle tavole originali del fumetto di Erika de Pieri.
Ingresso libero

PROGRAMMA DEL WEEKEND TELEFILM, 20 e 21 OTTOBRE

SABATO 20 OTTOBRE
Ore 14,30 [Sala Convegni Grand Hotel Pigna Antiche Terme]
BENVENUTI ALL'OVERLOOK HOTEL
Apertura degli incontri ed inaugurazione della mostra "La saponificatrice di Correggio"

Ore 15,00 [Sala Convegni Grand Hotel Pigna Antiche Terme]
Normal Again. Incubi, deliri e ossessioni nella serialità americana da Twin Peaks a Buffy the Vampire Slayer.

Proiezioni di estratti da Twin Peaks, The X-Files, Millennium, Buffy the Vampire Slayer, Carnevale, Smallville e Stargate Atlantis. Incontro con Michele Tarallo e Paola Pittoni di Buffymaniac.it e la giornalista di Telefilm Magazine Chiara Poli.

DOMENICA 21 OTTOBRE
Ore 15,00 [Sala Convegni Grand Hotel Pigna Antiche Terme]
Fede nello spazio. Misticismo e fantascienza visionaria da Star Trek a Battlestar Galactica.
Proiezioni di estratti da Spazio 1999, Star Trek, Stargate SG1 e Stargate Atlantis, Battlestar Galactica 2003. Incontro con i saggisti e collaboratori di Fantascienza.com Angelica Tintori e Luigi Rosa.
 
Alex

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09/10/2007 - 07:31:06

Viste le richieste, ed essendo NOX PROFUNDA e INTERLUDIUM ormai esauriti, stiamo preparando la ristampa. Gli albi verranno riuniti in un volumetto con nuova grafica e nuovi contenuti. Chi di voi lo volesse può prenotarlo inviando una mail con i propri dati a: vox@ilsorrisodellabagiua.com. Verrete contattati non appena l'albo sarà pronto. Grazie a tutti per il sostegno e la passione con cui ci seguite! :) A presto!

Alex

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